Una formula chimica

Oggi è una di quelle giornate! Si, quelle in cui si tirano le somme ed il risultato, miracolosamente, è esatto! Ma guarda che caso: mi sono svegliata con un sorriso smagliante (non succedeva dal 1984) e piena di energia e tutto è andato come doveva!
Che sia una formula chimica? Sorriso+energia=giornata ok
…dovrò parlarne con qualcuno, potrebbe essere la scoperta del secolo (o forse l’ha già scoperta qualcun altro e io non ne ero al corrente … bah!)
In ogni caso, la sveglia è suonata solo due volte (invece delle solite sei), Sofia non era pensierosa, i vestiti erano già in bagno sullo sgabello, le calze senza nemmeno un piccolo forellino (e questo mi ha evitato la stizza provocata dalla creatura che rimbrotta “mamma ma perché non me le butti via se sono rotte”) …uscite di casa alle 8 e quindi in anticipo!!! Si, è vero che nel tragitto ci siamo ascoltate quindici volte “in fondo al mar” perché “la devo imparare a memoria per la recita”, ma non ho avuto nemmeno l’istinto di far volare dal finestrino il cd!
È la formula, sicuramente!
Quindi, cari miei, vi consiglio di applicarla spesso. Come? Il sorriso è quel movimento muscolare che porta gli angoli della bocca verso gli occhi (non è difficile, provateci) e l’energia….. quella dovete trovarla in qualche modo; per me, oggi, è stato sufficiente aprire gli occhi e vedere la mia famiglia felice!

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Scrivo per ridere, per commuovermi e per disperarmi ... scrivo per riflettere su un mondo che non va' ... scrivo per dirti che se sai come sono puoi evitarmi ... ma scrivo e questo è! Vedi tutti gli articoli di colinacanterina

2 responses to “Una formula chimica

  • Nazzareno

    Il 16 maggio 1973

    Una delle tante date
    Che non mi dicono più nulla.

    Dove sono andata quel giorno,
    che cosa ho fatto – non lo so.

    Se lì vicino fosse stato commesso un delitto
    – non avrei un alibi.

    Il sole sfolgorò e si spense
    Senza che ci facessi caso.
    La terra ruotò
    E non ne presi nota.

    Mi sarebbe più lieve pensare
    Di essere morta per poco,
    piuttosto che ammettere di non ricordare nulla
    benché sia vissuta senza interruzioni.

    Non ero un fantasma, dopotutto,
    respiravo, mangiavo,
    si sentiva
    il rumore dei miei passi,
    e le impronte delle mie dita
    dovevano restare sulle maniglie.

    Lo specchio rifletteva la mia immagine.
    Indossavo qualcosa d’un qualche colore.
    Certamente più d’uno mi vide,

    Forse quel giorno
    Trovai una cosa andata perduta.
    Forse ne persi una trovata poi.

    Ero colma di emozioni e impressioni.
    Adesso tutto questo è come
    Tanti puntini tra parentesi.

    Dove mi ero rintanata,
    dove mi ero cacciata –
    niente male come scherzetto
    perdermi di vista così.

    Scuoto la mia memoria –
    Forse tra i suoi rami qualcosa
    Addormentato da anni
    Si leverà con un frullo.

    e se questa meravigliosa poesia di Wisława Szymborska cambiasse data in 9/02/2012

    • colinacanterina

      …perdersi di vista… mi accade molto spesso ed è proprio per questo che mi ritrovo a scrivere questo blog. Mi lascio cullare dalle sensazioni di chi si sofferma e, anche solo per un attimo, mi dedica un commento che fa riflettere!

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